Ispiravit et labora!

Una nuova categoria di viaggiatori

Computer laptop sul tavolo aperto, piante, borraccia e schermo aperto con scritta: work hard from anywhere
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avorare da casa è ormai diventata prassi comune per molti di noi. Se non abbiamo particolari motivazioni che ci legano alla nostra città perché non cambiare scenario? Ci sono molte mete che possiamo scegliere, per gustarci la vita di spiaggia, cogliere i benefici del mare, esplorare la natura selvaggia, visitare laghi, città o luoghi storici d’interesse che ci arricchiscono di nuove esperienze.

Molti paesi che vivono di turismo hanno deciso di offrire visti a lunga durata per una nuova categoria di viaggiatori: i nomadi digitali.

Basta partire con un’attrezzatura tecnica adeguata e assicurarci che dove andiamo siamo reperibili e connessi.

I requisiti sono semplici: assicurazione medica, prova di lunga permanenza, dichiarazione di sostentamento proveniente da lavoro in un altro paese.

Alle Mauritius lo chiamano “Premium Travel Visa”. Il visto permette di vivere e lavorare da remoto nel paese fino a dodici mesi, con possibilità di estensione. Spiagge sabbiose, acque turchesi, lagune tropicali, foreste vergini che nascondono cascate. Qui il tempo si può fermare per concentrarsi sugli obiettivi e godersi il clima, le attrazioni e l’accoglienza della popolazione locale quando ci si vuole rilassare. 

Le isole Barbados hanno introdotto il “Welcome Stamp Visa” per incoraggiare i turisti a rimanere fino a dodici mesi in questo paradiso caraibico. Sono stati aperti molti spazi lavoro e ci sono soluzioni residenziali per budget e gusti diversi. Chi si può permettere il visto è benvenuto e può portare anche la famiglia e i dipendenti.

parete rocciosa con cascata
spiaggia tropicale vista dall'alto con palme spiaggia con sabbia bianca e mare turchese
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l governo di Bermuda ha lanciato un programma di residenza annuale denominato “Work from Bermuda Certificate”, che permette ai lavoratori autonomi di soggiornare sull’isola con entrate e uscite illimitate. Si può approfittare per lavorare con un clima mite, alloggiare nelle strutture ricettive vista oceano, scoprire nuovi itinerari e fare la spesa nel piccolo centro di Hamilton.

vista dall'alto su arcipelago verde lussureggiante e mare cristallino

L’Estonia offre un’e-residency e un “Digital Nomad Visa” che consentono di vivere e lavorare da remoto nel paese, sia come dipendente di azienda estera che come lavoratore autonomo o titolare di una propria attività. Tra un impegno di lavoro e l’altro si possono esplorare boschi, foreste da fiaba, palazzi barocchi, splendide chiese ortodosse oltre a Tallin, la capitale, e Tartu, la città culturale.

Se si vuol fare un tuffo nel cuore del Caucaso, la Georgia ha dedicato una piattaforma ai lavoratori freelance stranieri che vogliono fare domanda per un visto speciale. Si può vivere e lavorare nel territorio per almeno sei mesi.

donna che lavora davanti ad una vetrata con vista spettacolare
vista su baia marina con rocce sotto le fronde di un albero
casa su collina in Georgia con montagna innevata
uomo con cuffie davanti ad un monitor visto da dietro accanto a finestra con vista

Anche Dubai, la ricca megalopoli nel deserto degli Emirati Arabi, ha lanciato il suo programma per accogliere i lavoratori da remoto. 

Tanti altri paesi in tutto il mondo si stanno aprendo a questa nuova forma di turismo lavoro: Anguilla, Antigua, Bahamas, Australia, Capo Verde, Isole Cayman, Colombia, Islanda, Costa Rica, Indonesia, Messico e Tailandia per nominarne alcuni.

In Europa vi sono: Germania, Spagna, Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Malta, Portogallo, Romania, Norvegia, oltre a tanti altri. C’è veramente l’imbarazzo della scelta!

Ricordiamo di informarci bene sui requisiti necessari per ottenere il visto e le eventuali misure restrittive sanitarie in vigore.

Prima di pianificare il viaggio è sempre buona prassi prendere contatto con l’Ambasciata o l’Ufficio Consolare del paese oppure affidarsi a un’agenzia specializzata.

La libertà di vivere e lavorare, unendo la passione per il viaggio con l’impegno per il lavoro, è ora una realtà. Basta organizzarsi.

E allora, itinera et labora!